Relazione non ufficiale della spedizione militare in Tirolo e specialmente delle operazioni della colonna Arcioni
Relazione non ufficiale della spedizione militare in Tirolo e specialmente delle operazioni della colonna Arcioni
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Details
- Year of publication
- 1978
- Place of printing
- Lugano
- Author
- Stoppani, Leone; Martinola, Giuseppe
- Publishers
- Lugano, Unione di Banche Svizzere
- Keyword
- MILITARIA
- State of preservation
- Good
- Binding
- Hardcover
- Condition
- Used
Description
8^, pp. xvii, 31, (52), brossura editoriale, titolo al piatto. Edizione anastatica dell'oresta stampata a Milano nel 1848, ritratto di Leone Stoppani all'antiporta, introduzione di Giuseppe Martinola e in appendice numerosi facsmilili del diario dello Stoppani. Esemplare perfetto.ARCIONI, Antonio. - Nato a Corzoneso (Bellinzona) nel 1810 da una vecchia famiglia ticinese, nel 1832 era andato a combattere in Portogallo e Spagna a fianco dei costituzionali, ottenendo il grado di sottotenente e la croce di Isabella la Cattolica. Tornato in Svizzera verso il 1844, nel '47 partecipava, come capitano nel 30 battaglione Cacciatori, alla guerra del Sonderbund. (fonte Treccani)
Nel 1848, scoppiata l'insurrezione in Lombardia, l'A. prese subito parte alla guerra italiana. L'apporto dei volontari ticinesi - come l'A. - fu pronto ed efficace. Per lingua, cultura, tradizioni, si sentivano lombardi, fieri di appartenere alla Confederazione svizzera verso la quale il loro lealismo non era da mettere in dubbio, ma legati anche alla lotta contro l'Austria da una fraternità regionale, oltre che da ideali liberali e democratici. Partito da Chiasso all'alba del 19 marzo, l'A. varcò le Alpi con una colonna di Ticinesi e Comaschi; tra i volontari, erano il colonnello Natale Vicari, V. Vela, G. B. Dottesio, Emilio Morosini, A. Repetti. A Como, dopo uno scontro vittorioso con truppe austriache che tentavano di impedirgli il passo, accresciuto il contingente, l'A. mosse il 23 per Milano. Qui, tutti i volontari furono posti sotto il comando del generale Allemandi, che li divise in quattro colonne, comandate rispettivamente da L. Manara, l'A., Longhena, Thannberg. La colonna A. si distinse in numerosi combattimenti nel Trentino e in Tirolo. (fonte Treccani) *** TUTTI I NOSTRI LIBRI SONO VISIBILI PREVIO CONTATTO MAIL O TELEFONO NELLA NUOVA SEDE DI MILANO: LIBRERIA COSMOPOLIS, VIA JOMMELLI, 22. ***