Risate e rasoiate esplosive contro le barbe visibili e invisibili. Con una prefazione sintetica di F.T. Marinetti dell’Accademia d’Italia [CON AUTOGRAFO]
Risate e rasoiate esplosive contro le barbe visibili e invisibili. Con una prefazione sintetica di F.T. Marinetti dell’Accademia d’Italia [CON AUTOGRAFO]
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Details
- Year of publication
- 1933
- Place of printing
- Roma,
- Author
- Cervelli, Fernando (Illustrazioni Di Giacomo Balla, Renato Guttu, So E Domenico Belli)
- Pages
- pp. 175 [5] con tavole e vignette in bianco e nero nel testo; [2] carte patinate fuori testo, una con fotografia di Marinetti all’antiporta e l’altra dopo p. 171 con fotografia di Mussolini che acquista l’opuscolo «Marianna fa la panna» alla Fiera del libro di Roma del 1932.
- Publishers
- Futuredizioni «Le Smorfie» (Tipografia Bianconi),
- Size
- in 8°,
- Edition
- Edizione originale.
- Keyword
- Futurismo
- Binding description
- brossura avorio stampata in nero sia in bianca che in volta; titolo in rosso al piatto superiore;
- First edition
- True
Description
LIBROEdizione originale. CON AUTOGRAFO.Esemplare brunito ai bordi e segnato all’unghiatura di copertina (lacerazione ricomposta alla testa del dorso): difetti tuttavia compensati da bella dedica autografa dell’autore vergata in grande alla prima carta con lapis bicolore rosso e blu, come usualmente faceva Cervelli sulle copie “di presentazione” di questo libro).«Risate e rasoiate» è il libro che raccoglie l’opera omnia dell’autore, il geniale futurista abruzzese Fernando Cervelli (1902-1934), pubblicista, umorista e uomo di teatro molto attivo a cavallo dei due decenni del ventennio fascista, amico del giovanissimo Renato Guttuso e legatosi al gruppo romano di Folgore, Bragaglia, Mino Somenzi, Bontempelli, Balla, Trilussa, Lucio d’Ambra e Mario Carli. Cervelli morirà di lì a poco, ancora molto giovane, stroncato da una sincope nel febbraio 1934. -- Ricchissimo volume antologico che sorprende a ogni pagina, traboccante come è di parolibere e invenzioni, dal «Futurmanifesto contro le barbe visibili e invisibili» alla «Contromarca dell’eternità» (le cinque sintesi del «teatro vulcanico») passando per le poesie parolibere, le «6 maschere futuriste», i «7 mottò sfottò jazbandistici» (ritratti e parodiati sono Marinetti, Folgore, Bontempelli, D’Ambra, Bragaglia, Carli, Trilussa) e le «31 cartoline umoristiche» (tra le quali la «Galoppata di spaghi» e «Marianna fa la panna», già edite in formati effimeri come volantini o plaquette). -- L’apparato iconografico conta quattro tavole a piena pagina («Ritratto esplosivo del poeta Fernando Cervelli» di Giacomo Balla a p. [61] — già in «Marianna fa la panna» del 1932 — «Fernando Cervelli declama la sua lirica “Galoppata di spaghi”» a p. 118 e «Fernando Cervelli declama la sua lirica “Marianna fa la panna”» a p. 139, del misterioso «M. Di Spes», e «Fernando Cervelli e il suo “teatro vulcanico”» di Renato Guttuso a p. 169), due profili sintetici a vignetta di Domenico Belli (Marinetti a p. 8 e l’autore a p. 171), una vignetta del «Di Spes» che raffigura Cervelli nell’atto di tagliare una barba a p. 17 e una fotografia dell’autore «a 5 anni» travestito da bersagliere a p. [25].Cammarota, Futurismo, n. 105.5