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MASINI, Eliseo (m. 1627)-MENGHINI, Tommaso (fl. XVII sec.)
Sacro arsenale, overo pratica dell'Uffizio della Santa Inquisizione; Coll'inserzione di alcune regole fatte dal P. Inquisitore Tommaso Menghini Domenicano; e di diverse Annotazioni del Dottore Gio. Pasqualone Fiscale della Suprema Generale Inquisizione di Roma; in questa quarta impressione aggiuntavi la settima denunzia fatta dal suddetto Padre per li sponte Comparenti, impresso in Ferrara 1687, e corretta in alcune cose la parte decima degli avvertimenti, che sono posti in ordine di alfabeto con un indice a parte; dedicato al glorioso inquisitore S. Pietro Martire
nella Stamperia di S. Michele a Ripa, 1730
1350.00 €
Govi Libreria Antiquaria
(Modena, Italy)
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Details
Description
Edizione tra le più complete di questo celebre manuale per l'inquisitore che doveva esaminare (e talvolta procedere alle diverse forme di tortura) eretici, maghi, streghe, incantatori, bestemmiatori, oppositori del S. Uffizio, ebrei e infedeli.
Eliseo Masini, nato a Bologna nella seconda metà del XV secolo e morto a Genova nel 1627, fu commissario del S. Uffizio, giudice della fede e inquisitore ad Ancona, Mantova e Genova. “Dall'attività di giudice, il Masini trasse ispirazione per compilare quello che restò per molto tempo il solo manuale in volgare destinato ai giudici del S. Uffizio romano: il Sacro arsenale overo Prattica dell'officio della Santa Inquisitione (Genova, 1621). Il successo fu quasi immediato, anche perché il testo si presentava come un vademecum d'ufficio privo del consueto e sovrabbondante commento alle fonti bibliche, giuridiche e teologiche che, ancora nella prima metà del Seicento, appesantiva le pratiche e i testi di diritto inquisitoriale. Inoltre il S. Uffizio romano non poteva vantare né le istruzioni in volgare che la Suprema spagnola fece distribuire sin dalla nascita ai giudici di distretto, né le guide o i compendi che autori come Diego de Simancas o Pablo Garcìa avevano compilato negli anni Sessanta del XVI secolo. Il Sacro arsenale colmava dunque un vuoto editoriale grazie a un sapiente collage compilato a partire dalla Breve informazione per i vicari e dalle lettere circolari che la congregazione, dagli anni Ottanta del Cinquecento, aveva inviato ai giudici locali per mettere a conoscenza i singoli uffici del tribunale delle proprie prescrizioni amministrative o giudiziarie” (D.B.I., vol. 71, s.v.).
Catalogo unico, IT\ICCU\LIAE\004320; Edizioni giuridiche antiche in lingua italiana, II.1, p. 233.