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Scricciolo e C. Illustrazioni di Luisa Fantini e una musica di Nelsa

Scricciolo e C. Illustrazioni di Luisa Fantini e una musica di Nelsa | Rare and modern books | [Morante, Elsa] Guelfo Civinini

Rare and modern books
[Morante, Elsa] Guelfo Civinini
Bemporad & F.o Editori,, 1936-1937
200.00 €
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Details

  • Year of publication
  • 1936-1937
  • Place of printing
  • Firenze,
  • Author
  • [Morante, Elsa] Guelfo Civinini
  • Pages
  • pp. 139 [1] con numerose illustrazioni n.t. virate in blu cadetto, una carta f.t. ripiegata a fisarmonica tra pp. 92-3 con lo spartito «Tango del piccolo Zulù».
  • Publishers
  • Bemporad & F.o Editori,
  • Size
  • in 4°,
  • Edition
  • Prima edizione.
  • Binding description
  • legatura editoriale in mezza tela blu, piatto anteriore in carta azzurra con copertina disegnata a colori da Luisa Fantini, titolo in oro al dorso e piatto posteriore in carta bianca con indicazione di prezzo,
  • First edition
  • True

Description

LIBRO Prima edizione. Normali segni del tempo alla brossura ma nel complesso ottimo esemplare. Dedica di antico possessore alla prima carta. Romanzo per bambini di cui alcuni capitoli erano già usciti sul «Corriere del piccoli» nel 1935 (cfr. «L’amata: lettere di e a Elsa Morante», Torino 2012, p. 32 n. 23). Già G.L. Rapisarda, in un contributo del 1996, («Scricciolo & C.», in ‘FM’ 1999, p. 67) aveva avanzato con una certa sicurezza l’ipotesi che i primi 6 capitoli (di 12) fossero di esclusiva mano di Elsa Morante. L’epistolario recentemente pubblicato («L’amata» cit.), contenente diverse lettere a Civinini e all’illustratrice Fantini, aggiunge diversi elementi a sostegno della reale paternità dell’intero testo: «Ti prego [.] di dirmi se debbo lavorare per Scricciolo. Anche se tu non puoi pensarci subito, sarebbe bene che intanto preparassi qualche cosa, così ti manderei tutti i capitoli fino alla fine, e dopo tu potresti lavorarci. Con quello che hai già, e con qualche idea che ho [.] credi che si potrebbe arrivare ad altri cinque capitoli? (14 complessivi) [.] Io preferirei mandarteli tutti insieme» (E.M. > G.C. [fine ’35], rif. 7.c4); «Vedo che sei sempre Luisa e ora sei in ansia per le figure di Scricciolo [.]. Io purtroppo non le ho viste, ma mi diverto a immaginare la faccia che avrai fatto a Leone, al Povero Cane, alla Scricciola ecc. Io infatti scrivo tutti i giorni [.]» (E.M. > L.F., 15/set/[’34], 21.c12); «Immagino che tu starai lavorando molto a Scricciolo. Anch’io vorrei fare qualche cosa, ma purtroppo Guelfo non si decide a farsi vivo. Credo che si sia dimenticato degli Scriccioli e delle Scricciole» (E.M. > L.F., 1/ott/’34, 22.c6). «[.] voglio scrivere [a Civinini] non per parlargli di te, ma dei denari che mi deve ancora per Scricciolo e a cui non intendo rinunziare (senza naturalmente fargli capire che ho saputo da te del libro [.])» (E.M. > L.F., 22/mag/[’36], 35.c3bis). Ma la prova forse definitiva arriva dalla copia personale del libro conservata al Fondo Morante della Biblioteca nazionale di Roma: alla dedica di Civinini «A Elsa | questo libro che è anche un po’ suo» Morante annota ironica «Grazie per quell’un po’!» (cfr. «L’amata» cit., p. 10 n. 4). Ottimo esemplare.

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