Scultura decorativa
Payment methods
- PayPal
- Credit card
- Bank transfer
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Details
- Year of publication
- 1914
- Place of printing
- Torino
- Author
- Geraci Gaetano
- Publishers
- Crudo
- Keyword
- Arte, Scultura, Illustrati
- Dust jacket
- False
- State of preservation
- Fine
- Languages
- Italian
- Inscribed
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Used
- First edition
- True
Description
Cartella editoriale in-folio (435x322mm) con dorso telato muto e piatto cartonati a stampa nera. Quello anteriore reca un'illustrazione impressa in rosso; a quello posteriore, un elenco editoriale. Legacci. Una tavola di frontespizio con il ritratto fotografico dell'autore e 43 tavole fototipiche sciolte riproducenti esempi di scultura decorativa (ogni tavola contiene dalle due alle quattro fotografie). Qualche lieve ombra e fioritura, ma ttimo esemplare. Prima e unica edizione. La presente è anche l'unica pubblicazione a stampa del Geraci (Palermo, 1868-ivi, 1931), apprezzato scultore siciliano. 'Nel 1906 presentò il gesso Caino alla Mostra nazionale di belle arti di Milano. Di quest'opera, come della maggior parte dei lavori del Geraci, si sono perse le tracce; un'immagine della scultura si trova nella cartella monografica di tavole fotografiche edita nel 1911 (G. Geraci, Scultura decorativa, Torino). Questa pubblicazione, consultabile nell'esemplare conservato presso la Biblioteca comunale di Palermo, permette di seguire l'iter stilistico dell'artista: nelle opere iniziali, come per esempio, il camino del 1902, il modellato appare morbido e le forme vengono tradotte in stucco con una linea sensualmente sinuosa, tanto che, soprattutto alcune delle 'botticelliane' figure femminili, possono essere accostate a certi esempi dell'art nouveau. Tale caratteristica fa del Geraci in Sicilia uno dei più precoci interpreti, e forse il più sentimentalmente partecipe, del liberty di marcata declinazione floreale' (Maria Viveros in D.B.I., LIII, 2000). Bibliografia Nazionale 1914, 3573.