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Un clown alla corte dello Zar. Prefazione di Tatiana Pavlova. Appendice di Alessandro Kuprin

Rare and modern books
Bernini, Franco
Baiardo, 1929
40.00 €
(Torino, Italy)
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Details

  • Year of publication
  • 1929
  • Place of printing
  • Milano
  • Author
  • Bernini, Franco
  • Publishers
  • Baiardo
  • Dust jacket
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  • Inscribed
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  • Print on demand
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  • Condition
  • Used
  • First edition
  • False

Description

In-8°, pp. 170, numerose illustrazioni n.t. e illustrazioni fotografiche f.t., brossura editoriale. Biografia di Giacomo Cireni, milanese, artista circense nato nel 1884 e morto nel 1956. Giacomino fù chiamato proprio da Nicola II di Russia (Nikolaj Aleksandrovic Romanov) per rendere meno crudele la vita del figlio Alessio, di salute molto precaria e sempre esposto al rischio di emorragie interne, essendo malato di emofilia. Un 'clown di corsia' ante litteram, impegnato a far sbocciare il sorriso sul volto di un bambino perennemente degente, seppure in una dorata residenza da imperatore. La figura di Giacomo Cireni, in arte 'Giacomino', clown italiano, si staglia come un gigante buono nel panorama dell'arte circense mondiale fino a diventare una celebrità nella San Pietroburgo degli inizi del '900. Cireni matura qui la sua maschera inconfondibile all'insegna della leggerezza. Il trucco è quasi impercettibile, il berretto tondo è decisamente ridotto, mentre la giacca e i pantaloni sono extra large, così come le scarpe. E' elegante e fa colpo. In Russia ottiene un grande successo nei circhi di notevole richiamo gestiti da Ciniselli e comincia a frequentare poeti, scrittori e personaggi altolocati. Dopo la rivoluzione russa Giacomo Cireni fugge in America, dove conosce Charlie Chaplin, e si inventa una nuova professione, visto che l'estro artistico non gli manca: eccolo indossare i panni della controfigura nei film comici. Rimette piede in Europa e si esibisce anche in Italia con Matyas Beketow, prima di migrare in uno dei più rinomati circhi dell'epoca, il Krone.

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