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Description
RARA Suite completa di 12 tavole raffiguranti costumi italiani da disegni di Pieter Lastman. Esemplari nel rarissimo primo stato di tre, avanti la firma di Claes Jansz. Visscher e della successiva edizione di Covens & Mortier. Le tavole recano in basso una didascalia e sono numerate in basso a destra, ad eccezione della prima. Raffigurano:1. “Habiti della Nobiltà di Fiorenza”2. “Milanesi”3. “Paesani di Genoa”4. “Il Corso”5.“Sardegni”6. “Ornamenti delli Contadini di Sicilia”7. “Contadini di Lombardia”8. “Habiti delle Gentildonne Venetiano”9. “Vestimento della Juventù Romana”10. “Donzella di Frascati”11. “Nettunesa”12. “Napolitani”Incise all’acquaforte, dopo il 1607, stampate su fogli di carta vergata coeva, completi dei margini bianchi, alcuni filigranati, rare e lievi fioriture, per lo più sui margini, lievi ossidazioni sulle tavole 9 e 12.Pieter Lastman (1583-1633) trascorse i suoi primi anni come artista in Italia. Il biografo Karel van Mander menziona il fatto nel suo Schilderboeck (Libro dei pittori) del 1604. Quando tornò ad Amsterdam nel 1607, Lastman fu salutato come un conoscitore dell'arte italiana. Dipinse scene bibliche e mitologiche, prestando particolare attenzione al paesaggio. Il lavoro di Lastman aveva prezzi elevati ai suoi tempi. Il re danese Christian IV, un collezionista d'arte, commissionò tre scene bibliche. Lastman ha avuto una profonda influenza sui suoi allievi e contemporanei ed è stato molto apprezzato nel XVII secolo. Il poeta olandese Joost van den Vondel lo chiamò “Apelle del nostro secolo”. Tuttavia la stella dell'artista tramontò e in seguito fu conosciuto principalmente per essere stato il maestro di Rembrandt e Jan Lievens. EXTREMELY RARE complete suite of 12 Italian costumes, after Pieter Lastman.First state, of three, before the address of Claes Jansz. Visscher (third state is with the imprint by Covens & Mortier).The plates bear a caption in lower margin and are numbered at lower left, except the first one. The plates represent:1. “Habiti della Nobiltà di Fiorenza”2. “Milanesi”3. “Paesani di Genoa”4. “Il Corso”5.“Sardegni”6. “Ornamenti delli Contadini di Sicilia”7. “Contadini di Lombardia”8. “Habiti delle Gentildonne Venetiano”9. “Vestimento della Juventù Romana”10. “Donzella di Frascati”11. “Nettunesa”12. “Napolitani”Etchings, 1607 circa, printed on contemporary laid papers (some watermarked), white margins, occasional foxing or light stains (plate 9 and 12), generally in good condition.Pieter Lastman (1583-1633) spent his early years as an artist in Italy. Biographer Karel van Mander mentions the fact in his Schilderboeck (Book of Painters) of 1604. When he returned to Amsterdam in 1607, Lastman was hailed as a connoisseur of Italian art. He painted biblical and mythological scenes, paying special attention to the landscape. Lastman's work fetched high prices in his day. Danish king Christian IV, an art collector, commissioned three biblical scenes. Lastman had a profound influence on his pupils and contemporaries and was highly regarded in the 17th century. Dutch poet Joost van den Vondel called him the Apelles of our century, after the celebrated Ancient Greek painter. Yet the artist's star faded and he was later known mainly as the master who taught Rembrandt and Jan Lievens. Cfr.