Chiaroscuro a tre legni, 1540-50 circa, in basso a destra iscrizione 'POLIDORO DA CARAVAGIO/INVENT AA in mantoua [160]8'. Da un soggetto di Polidoro da Caravaggio. Esemplare nel secondo stato di due, con l’indirizzo di Andreani e la data aggiunti sulla firma “IO?NIC?VICEN”. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana “balestra nel cerchio con stella” irregolarmente rifilata alla linea marginale, in ottimo stato di conservazione. La composizione riproduce una delle scene dipinte à grisaille da Polidoro di Caravaggio sulle facciate di diversi palazzi romani, oggi scomparse. La scena raffigurata è stata interpretata come La morte di Aiace, il più valoroso degli eroi greci. Quando, dopo la morte di Achille, non lui ma Ulisse viene giudicato il più degno di ricevere in consegna le armi dell'eroe, Aiace non sopporta l'affronto e medita di vendicarsi; ma la dea Atena gli toglie il senno. Aiace, impazzito, fa strage del bestiame dei Greci, credendo di uccidere Agamennone e Menelao responsabili dell'ingiusto verdetto. Tornato in sé, vergognandosi delle azioni commesse, decide di suicidarsi trafiggendosi con la propria spada. Nella composizione, Aiace è sulla sinistra, a terra appoggiato ad un albero, mentre con la mano sinistra leva in alto lo scudo. Dietro di lui, un gruppo di soldati greci; a destra si distingue la figura del re Menelao seduto e, all’estrema destra, una figura in piedi, con lo sguardo basso e le braccia conserte, da alcuni identificato con Agamennone. Secondo Barryte, forse il momento rappresentato è quello immediatamente successivo alla decisione del consiglio e la figura in piedi a destra, le braccia incrociate e lo sguardo verso il basso è Ulisse - non Agamennone - che non vuole vantarsi del suo successo, proprio per la reazione di Aiace che cade a terra, contorcendosi in amara delusione e si volta dall’altra parte rispetto al gruppo di soldati, come a non voler guardare coloro dai cui ha appena ricevuto l’offesa. È probabile che il chiaroscuro venne eseguito non direttamente dalla scena della facciata, bensì a partire da un disegno preparatorio o addirittura da una copia. La disposizione serrata delle figure e la fedele riproduzione delle armature documentano lo stile antiquario a rilievo sviluppato da Polidoro negli anni Venti del secolo. Bibliografia Bartsch A., Le peintre graveur, Vienna, 1803-1821, v. XII, p. 96, n. 5; Le Blanc IV.116.7; Oberhuber, K., Gnann, A., 'Roma e lo stile classico di Raffaello (1515-1527)', n. 220; B. Barryte, Myth, Allegory and Faith. The Kirk Edward Long Collection of Mannerist Prints, Cinisello Balsamo, 2015, n. 104; Takahatake N., Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento, ALU.0989.1. Chiaroscuro woodcut from three blocks in green, grey and black. Inscribed with inventor's name, publisher's address and date lower left: 'POLIDORO DA CARAVAGIO/INVENT AA in mantoua [160]8'. After Polidoro da Caravaggio. Example of the second state of two, with Andreani’s address added at lower right. Magnificent proof, printed on contemporary laid paper with watermark "crossbow in circle with star" irregularly trimmed at marginal line, in excellent condition. Presumably, the composition is based on one of the numerous “all’antica” composiitions with which Polidoro da Caravaggio ornated the facades of Roman palaces, the majority of which have vanished. The scene depicted was interpreted as The death of Ajax. When Achilles was killed, his armor was to be awarded to the next greatest Greek hero. The armor led to a dispute between Ajax and Odysseus. Both heroes felt entitled to it. To settle the matter, the Greeks decided to take a vote, and they awarded the armor to Odysseus. Enraged by this decision, Ajax planned an assault on the Greek troops that night. However, Athena, the goddess of wisdom, drove Ajax temporarily insane, and he attacked a flock of sheep instead. After recovering his senses, he was so ashamed that he killed himself with the sword Hector had given him Vicentino’s print illustrates dying hero to left leaning against tree, with the left raised with shield; right leg bent beneath him; behind to right group of Greek warriors; King Menelaus seated and Agamemnon in foreground. According Barryte, perhaps this is the moment after the fate of the armor is decided and the figure standing to the right, arms crossed and head down is Odysseus - not Agamemnon -, unwilling to boast of his success as Ajax falls the ground, writhing in bitter disappointment and unwilling to face those by whom he felt wronged. Bibliografia Bartsch A., Le peintre graveur, Vienna, 1803-1821, v. XII, p. 96, n. 5; Le Blanc IV.116.7; Oberhuber, K., Gnann, A., 'Roma e lo stile classico di Raffaello (1515-1527)', cat. n. 220; B. Barryte, Myth, Allegory and Faith. The Kirk Edward Long Collection of Mannerist Prints, Cinisello Balsamo, 2015, n. 104; Takahatake N., Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento, ALU.0989.1. Cfr.