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Place of printing
Milano,
Keyword
STORIA LOCALE, MILANO PIANTA
Description
Grande pianta di Milano (cm. 59 x 77,5), incisa in rame da Pezze e colorata a mano, montata su tela e suddivisa in 20 riquadri; sul lato sinistro e destro sono riportate tutta una serie di informazioni e nella cartouche si legge:In questa pianta sono distinte con tinte variate le Giurisdizioni delle venticinque Parrocchie componenti la Città, essendo particolarmente indicate le Chiese Parrocchiali, le Chiese Sussidiarie cogli Oratorj Sussidiarj e le Chiese pubbliche di Stabilimenti cogli Oratorj aperti al Pubblico. Le Chiese Parrocchiali sono colorite in rosso forte. Le Chiese Sussidiarie cogli Oratorj Sussidiarj con tinta acquarella chiara. Le Chiese pubbliche.. sono colorite colla medesima tinta che distingue le rispettive Giurisdizioni Parrocchiali, se non che la detta tinta si è ivi tenuta alquanto più risentita, e la stessa pratica fu osservata pei Stabilimenti Pubblici.Sono indicati i perimetri dei quattro Circondarj di Polizia, nei quali è divisa la Città, i quali Circondarj sono altresì distinti coi numeri progressivi romani I.II.III.IV. In tutte le Contrade e Vicoli si è scritto il nome rispettivo, come pure si sono indicati i corrispondenti numeri civici.Sono distinti ed indicati tutti gli Stabilimenti pubblici, come pure le Pese pubbliche, e per rendere maggiormente utile la Pianta, si è benanche illustrata con diverse importanti notizie Statistiche.La pianta è conservata in un astuccio in cartonato coevo (cm. 19,7x12,8), ed è ben conservata.La particolarità della mappa è quella di riportare l'indicazione dei numeri civici cosiddetti teresiani, voluti dall'imperatore Giuseppe II nel 1786. I numeri partivano dall'1 di Palazzo Reale, per poi proseguire a spirale verso la periferia, sino ad arrivare al 4988 di nuovo verso il centro in Contrada del Pesce, proprio dietro al teatro della Canobbiana, al lato di Palazzo Reale. Come facessero a raccapezzarsi in un simile sistema di numerazione resta ancora poco chiaro, ma in ogni modo era senza dubbio meglio di nessuna numerazione!Il Pezze ha disegnato la prima versione della mappa nel 1827. Essa è stata successivamente aggiornata nel 1844, 1847, 1856 (questa), 1860 e 1862. Mostriamo proprio questa del 1856 perché è l'unica con una qualità di riproduzione tale da leggere i numeri civici.Altre particolarità della pianta sono la suddivisione mediante colorazione delle 25 parrocchie e dei quattro circondari di polizia, nonché una serie di informazioni generali relative a attività commerciali e popolazione, oltre all'elenco dei "primari stabilimenti" con il loro relativo numero civico.