Una capra e due satiri
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Details
- Year of publication
- 1500
- Size
- 49 X 70
- Engravers
- ROSEX detto Nicoletto da Modena Nicoletto
- Inscription description
- TIB 2508.077.
Description
Bulino, 1500-1510 circa, firmata sulla tavoletta appesa all’albero: “NI: RO”.Buona prova, stampata su carta vergata coeva, in ottime condizioni.Questa è una delle sedici opere incise in stile niello da Nicoletto, tutte di piccole dimensioni ed eseguite con sfondi scuri. Nessuna di queste, tuttavia, può effettivamente essere considerata un vero niello, poiché la presenza di lettere non invertite è un chiaro segno che le lastre fin dall'inizio fossero destinate alla stampa.Le stampe in stile niello sono notoriamente difficili da datare, ed è probabile che queste incisioni siano state progettate in diversi momenti della carriera di Nicoletto, anche se alcune sembrano essere abbastanza precoci. Attivo tra la fine del Quattrocento e il terzo decennio del Cinquecento, fu il più prolifico tra gli incisori italiani delle origini. Dopo gli esordi in ambito emiliano, in cui appaiono chiaramente visibili le relazioni che Nicoletto intrattenne con la cultura ferrarese e con la bottega bolognese di Francesco Francia, dal 1487 l’incisore è documentato a Padova per circa un ventennio, ebbe modo di maturare, sotto l’influsso della scuola di Andrea Mantegna, una visione libera ed eccentrica dell’antico, è da ricondurre la celebre incisione raffigurante ' Quattro donne ignude, nota in tre esemplari e firmata e datata 1500. Nel 1507, Rosex si trasferì a Roma. La produzione capitolina si caratterizza per un rinnovato interesse verso il mondo classico, testimoniato dalle stampe raffiguranti ' Apelle, la ' Statua equestre di Marc’Aurelio ' e la serie dei ' Pannelli ornamentali, in cui la decorazione a grottesca è trattata come soggetto autonomo. È probabile che il soggiorno romano fosse di breve durata, dal momento che nel 1510 Nicoletto è documentato a lavoro nel palazzo ducale di Modena. L’attività degli ultimi anni, in cui è ravvisabile la conoscenza delle incisioni di Marcantonio Raimondi e di Giulio Campagnola, appare riconoscibile per la preponderanza dell’elemento architettonico e per la nuova centralità della figura umana nello spazio. Anche il segno incisorio è contraddistinto da una maggiore omogeneità e da ombreggiature più felici. Engraving, 1500 – 1510 circa, signed on a tablet hangin from a tree: “NI:RO”.Good impression, printed on contemporary laid paper, in excellent condition.This is one of sixteen niello-manner prints by Nicoletto, with dark backgrounds and small dimensions. None of them, however, can actually have been a true niello, for the presence of unreversed letters is a clear sign that the plates were intended for printing from the very start.Niello-manner prints are notoriously difficult to date, and it is likely that these engravings were designed at different points in Nicoletto’s career, though a number of them seem to be fairly early. Active between the end of the fifteenth century and the third decade of the sixteenth century, he was the most prolific of the early Italian engravers. After the beginnings in Emilia, in which appear clearly visible relations that Nicoletto entertained with the culture of Ferrara and with the workshop of Francesco Francia in Bologna, from 1487 the engraver is documented in Padua for about twenty years, he had the opportunity to mature, under the influence of the school of Andrea Mantegna, a free and eccentric vision of the ancient, is to be attributed the famous engraving depicting Four naked women, known in three copies and signed and dated 1500. In 1507, Rosex moved to Rome. The Capitoline production is characterized by a renewed interest in the classical world, as evidenced by prints depicting Apelles, the Equestrian Statue of Marc'Aurelius and the series of ornamental panels, in which the grotesque decoration is treated as an independent subject. It is likely that the Roman stay was of short duration, since in 1510 Nicoletto is documented at work in the ducal palace of Modena. The activity of the last years, in which is recognizable the knowledge of the engravings of Marcantonio Raimondi and Giulio Campagnola, is recognizable for the preponderance of the architectural element and for the new centrality of the human figure in the space. Also the engraving sign is characterized by a greater homogeneity and by better shading. Cfr. TIB 2508.077.